Sono Cristiano Soldini ...           
Psicologo & Coach - Trainer...!
             

Che differenza c'è tra coach e allenatore?

Un coach trainer (o trainer coach) è un professionista che combina le competenze dell'allenatore (coach) e dell'istruttore/formatore (trainer) per supportare la crescita di un individuo o team. Mentre il coach facilita il cambiamento di mentalità e comportamenti, il trainer fornisce competenze tecniche, portando al raggiungimento di obiettivi specifici. Significato di Coach: "Allenatore", guida, preparatore, figura che aiuta a raggiungere obiettivi personali/professionali migliorando le performance attraverso il dialogo e il supporto, agendo sulle convinzioni.

Significato di Trainer: "Istruttore", formatore, insegnante, esperto che trasmette competenze e conoscenze tecniche (know-how). Il Ruolo Combinato (Coach Trainer): Figura ibrida che non solo insegna come fare qualcosa (tecnica), ma motiva e allena la mentalità (perché e con quale atteggiamento farlo) per il successo. Differenze principali nel contesto del coaching: Coaching: Agisce sui comportamenti e sulla trasformazione, basandosi sulla maieutica (cioè stimolare la consapevolezza interna). Training: Si concentra sulle conoscenze e sulle competenze tecniche.

Mental Coach/Trainer: Si focalizza sullo sviluppo di abilità mentali e performance, specialmente nello sport o in ambito organizzativo. In sintesi, il coach trainer è una guida che trasforma, responsabilizza e insegna, facilitando il passaggio da un punto di partenza a un traguardo sfidante.

Il mental coach (anche mental trainer, lett. "allenatore mentale" in inglese) è un professionista che, particolarmente nello sport e nei contesti organizzativi[senza fonte], supporta persone e gruppi nello sviluppo di abilità mentali e nella definizione/raggiungimento di obiettivi di performance attraverso processi di coaching. Il termine è distinto dalla figura dello psicologo dello sport e non implica, di per sé, una qualifica accademica o abilitante in psicologia.

Definizione

Secondo l'International Coaching Federation (ICF) il coaching è «una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il loro potenziale personale e professionale».[1] In ambito sportivo, il mental coach si focalizza su aspetti come motivazione, gestione dell'ansia, attenzione e concentrazione, definizione degli obiettivi, comunicazione e coesione del gruppo, in coordinamento con lo staff tecnico e sanitario.

Ambiti applicativi

Sport: preparazione mentale di atleti e squadre, collaborazione con allenatori e preparatori per integrare abilità mentali nella programmazione tecnico-fisica.[2] Organizzazioni/leadership: executive e team coaching per performance, engagement e cambiamento organizzativo.[3] Life coaching e altri ambiti non clinici.

In Italia

In Italia il coaching rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla legge n. 4/2013; non esistono requisiti abilitanti statali obbligatori specifici per l’uso del titolo di coach/mental coach.[4] Nel 2021 l'ente di normazione UNI ha chiuso i processi di normazione relativi a counsellor e coach, confermando l'assenza di uno standard nazionale condiviso per il riconoscimento legale della professione.

Metodi e strumenti

Tra gli strumenti frequentemente citati nella preparazione mentale vi sono: definizione degli obiettivi (goal setting), autoverbalizzazioni (self-talk), tecniche di rilassamento, imagery/visualizzazione, routine pre-prestative e strategie di attenzione. La letteratura scientifica sull'psychological skills training (PST) indica effetti positivi sulla performance, pur con qualità metodologica mediamente bassa di molte revisioni.[6]

Critiche e controversie

In Italia l'uso esteso del termine mental coach in media e marketing ha generato ambiguità rispetto a ruolo, confini professionali e standard formativi; Ordini professionali e associazioni di coaching sottolineano la necessità di chiarezza sui limiti d'intervento e sull'etica, in particolare nel rapporto con la psicologia e la psicoterapia

Il modello si basa sulla definizione di obiettivi individuati allo scopo di aiutare la persona a migliorare le proprie performance. Grazie ad esso il suo ideatore porta questa disciplina in ambiti anche diversi da quello sportivo e di lì, a tutti gli ambiti in cui è utilizzata anche oggi. Proprio parlando di ambiti, è importante distinguere tra il coaching aziendale e il Personal Coaching. Nel Coaching aziendale lo scopo del coach è quello di raggiungere obiettivi aziendali occupandosi dello sviluppo professionale di tutte le risorse umane dell’intera azienda. Il Personal Coaching è invece un processo di crescita personale. Individuale e personalizzato.


Consiglio Nazionale Ordine Psicologi: Albo Unico Nazionale

Credits: Webdesign Specialist & You-Web