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La cantina

La nostra azienda agricola produce solo vini biologi certificati! Seguendo i cicli del sole, della luna e delle semplici soluzioni contadine, ricreiamo i gusti del passato. La cantina custodisce una forte tradizione enologica, unendo la valorizzazione di vitigni autoctoni come Friulano, Ribolla Gialla e Schioppettino a pratiche storiche. La cultura vinicola si basa sull'accoglienza, con eventi come "Cantine Aperte", e il legame col territorio, celebrato con degustazioni di salumi locali, la brovada (rape fermentate) e dolci come la gubana. Tradizioni e Caratteristiche Principali:

Vitigni Autoctoni: Focus su varietà storiche:

Tra cui Friulano, Malvasia, Ribolla Gialla, Verduzzo, Schioppettino, Tazzelenghe e Pignolo.Italiano Esperienza in Cantina: Accoglienza conviviale dove si scoprono i segreti della vinificazione. Le cantine sono luoghi di incontro e storia. Eventi e Convivialità: Cantine Aperte è un appuntamento chiave, spesso arricchito da musica, degustazioni di prodotti locali e la possibilità di partecipare alla vendemmia. Abbinamenti Tipici: Il vino friulano accompagna salumi, il "musetto" (cotechino) con la brovada, e la gubana. Luoghi Storici: Tradizione del Fogolâr, un tempo usato per scaldare e cucinare, ora simbolo di ospitalità. Le cantine del Friuli, concentrate in aree come i Colli Orientali e il Collio, offrono un'esperienza che va oltre la degustazione, immergendo nel carattere schietto e sincero della regione e dei suoi vini, che spesso richiedono un affinamento per svelare la loro vera essenza.
Un territorio che negli ultimi anni ha spostato prepotentemente la propria produzione verso vini bianchi (Prosecco compreso) abbandonando i Rossi da osteria per migliorare la qualità a discapito dei volumi. Un territorio legato a doppio nodo alle proprie tradizioni dove nei ristoranti si trovano solo vini autoctoni. Un territorio dove la moderna viticoltura di qualità è nata grazie a “visionari” che hanno cercato in tutti i modi di invertire la rotta spostando il vino dalle tavole delle osterie a quelle di facoltosi professionisti. Un territorio oggi squarciato dallo scandalo del sauvignon (chi è senza peccato scagli la prima pietra), dall’estendersi del prosecco che entra verso l’interno passando da Lison, dal dominare di grandissime aziende vitivinicole che con forza hanno voluto far nascere la denominazione del Pinot Grigio delle Venezie, un mostro commerciale di cui forse non tutti sentivano il bisogno e che sotto il nome di un vitigno riunisce tutto il nord est italiano. Un territorio dove FIVI ha trovato terreni fertili per svilupparsi e dove tanti piccoli vignaioli percorrono strade personali alla ricerca di qualcosa che li innalzi dalle logiche dei grandi consumi.Italiano

Ma cosa rende la viticoltura friulana così caratteristica?

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione nota per una vitivinicoltura di altissima qualità, sviluppatasi nella sua forma moderna a partire dalla metà del secolo scorso, specialmente per quanto riguarda la produzione di vini bianchi. Questi raggiungono vette di eccellenza grazie alle caratteristiche del suolo, alla marcata escursione termica tra giorno e notte, e all'influenza del Mar Adriatico. È importante ricordare che il Friuli ha affrontato e superato sfide legali significative nel panorama vitivinicolo europeo, come la storica disputa sul nome "Tocai". Questa ha portato alla ridenominazione del vino in "Friulano" per evitare confusione con l'omonimo Tokaji ungherese, evidenziando la passione e l'impegno della regione nel preservare la sua ricca eredità vinicola. Un vitigno a cui questa regione è particolarmente legata è la Ribolla, utilizzata per produrre il Friuli Colli Orientali Ribolla Gialla DOC di Specogna, un esempio eccellente di come questo antico vitigno autoctono possa raggiungere eccellenze notevoli. Un vino che si distingue per la sua freschezza agrumata, potente e strutturato, prodotto nel cuore della zona dei Colli Orientali del Friuli, dove le uve beneficiano di un microclima ideale grazie alla protezione delle Alpi Giulie e alle brezze del Mar Adriatico.Italiano Un'altra eccellenza regionale è il Ramandolo DOCG di Toblar, un vino dolce d'eccezione, frutto della lavorazione artigianale delle uve Verduzzo Giallo affette dalla "muffa nobile". Questo fenomeno, favorito dal microclima unico dei vigneti terrazzati, concentra zuccheri e aromi negli acini, creando un vino di straordinaria intensità e complessità. Un vino avvolgente, bilanciato da una freschezza che ne aumenta l'eleganza. La cura nella produzione e la qualità risultante hanno garantito alla cantina Toblar riconoscimenti prestigiosi, confermando il Ramandolo come una delle etichette più esemplari della regione. Possiamo trovare anche eccellenze rosse, come il Cabernet DOC Isonzo del Friuli prodotto dall'azienda Lorenzon, che rappresenta una testimonianza straordinaria di tenacia e visione. Fondata negli anni '50 da Severino Lorenzon, che scelse di investire in una terra allora considerata inutilizzabile, l'azienda si è trasformata in una delle realtà vitivinicole più prestigiose della regione. La storia di Lorenzon è una di passione, dedizione e innovazione, un esempio luminoso di come la visione a lungo termine e il rispetto per la natura possano trasformare un "terreno abbandonato" in una delle cantine più rispettate e sostenibili del Friuli Venezia Giulia.

Alla scoperta dei vini del Friuli Venezia Giulia:

Gli itinerari enogastronomici Il turismo del vino in Friuli Venezia Giulia è in piena espansione. Sempre più viaggiatori scelgono esperienze che uniscono natura, gusto e autenticità. Le Strade del Vino e dei Sapori guidano i visitatori alla scoperta di cantine, agriturismi e trattorie locali, regalando un’immersione totale nell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Le principali zone vinicole da esplorare includono: Collio: al confine con la Slovenia, noto per i bianchi eleganti e la bellezza delle colline vitate. Colli Orientali del Friuli: eccellenza nella produzione di rossi e bianchi di struttura. Grave del Friuli: ideale per vini giovani e aromatici, grazie ai terreni ghiaiosi. Carso: una perla tra le rocce, patria della Vitovska e del Terrano.




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