Proponiamo una pedagogia ...           
.. di Squadra!
             

Il ruolo dei genitori

Ricevo spesso telefonate di genitori di preadolescenti ed adolescenti che mi dicono che non riescono più a capire il loro figlio, che sono preoccupati per il suo comportamento irragionevole e incosciente e per sue “montagne russe emozionali” fra umori grigi in cui si rinchiude come un riccio, scatti di rabbia in cui diventa il terribile Hulk e momenti di sconfinata eccitazione in cui rischia di volare via al primo soffio di vento favorevole.

Qual’è il nostro compito educativo davanti a tanto…caos?

Prima di tutto essere un punto di riferimento, esserci senza farsi disorientare dai loro cambiamenti, dai loro rifiuti, chiusure e rabbie.
Stefano Vicari, responsabile dell’Unità di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma (in cui è presente un servizio di day hospital dedicato ai disturbi dell’umore in età adolescenziale) ha affermato che: «Il difficile percorso di crescita è sempre stato lo stesso: gli adolescenti erano irresponsabili anche cent’anni fa. Oggi però l’ambiente, che influenza molto gli esiti dello sviluppo, è diverso». In particolare i genitori di oggi hanno difficoltà ad essere autorevoli e spesso scordano qual’è il loro ruolo «Madri e padri non devono essere amici, ma punti di riferimento certi. I ragazzi, infatti, hanno bisogno di contenimento, di un quadro di regole entro cui ribellarsi, trovando infine se stessi. Oggi questo manca, e c’è l’errata convinzione che dire “no” sia dannoso. È vero il contrario: non avere dei limiti porta i giovani a non saper gestire le frustrazioni e le emozioni negative, a volere tutto e subito».

Il tempo passato assieme

Essere un punto di riferimento vuol dire anche e, soprattutto, dedicargli del tempo. Trovare delle nuove modalità per stare assieme, che sicuramente saranno diverse da quelle che avevate quando era bambino, potrete fare giochi più da adulti, coinvolgerlo nei vostri sport preferiti e farvi coinvolgere nei suoi, fare delle gite assieme. Interessatevi al suo mondo, provate ad ascoltare la sua musica senza giudizio ma con ironia e, perché no, provate a ballarla assieme per capire qual’è l’energia che lo attraversa. Andatelo a vedere mentre gioca con la sua squadra, siate presenti nelle associazioni di cui fa parte. Interessatevi a quello che sta studiando e a quello che prova quando è seduto sul banco: noie e interessi, timori e tensioni. Invitate a cena i suoi compagni di scuola, aprite la vostra casa ai suoi amici e cercate di metterli a loro agio. Fate il tifo, dimostrategli che siete dalla sua parte! Sostenetelo incoraggiandolo, quando è davanti ad una prova, sia scolastica, che sportiva o sociale. Incitatelo a gran voce!! Si corre più veloce se si è stimolati da applausi e grida di incoraggiamento. Costruite la fiducia attraverso il dialogo. Parlategli, ascoltatelo, stategli vicino, anche in silenzio, se all’inizio non vuole parlare.

L’importante è che lui sappia che quando ha bisogno, voi ci siete sempre. Dimostraglielo: quando si avvicina per parlare o chiedervi qualcosa, chiudete la tv, mettete via il cellulare, alzate gli occhi dallo schermo del computer e voltatevi con tutto il corpo verso di lui. Fategli capire che quello che ha da dire è importante. Che lui è importante per voi. Trovate dei momenti per parlare dei cambiamenti che il suo corpo sta facendo. Il modo migliore per aiutarlo ad esprimersi a riguardo, è quello di raccontargli come vi sentivate quando il vostro corpo si trasformava, i disagi, le repulsioni e le apprensioni. Il dialogo fa crescere la fiducia tra di voi e dissipa le sue paure.Le doti di un buon genitore Delle doti importanti da coltivare nella relazione con figli adolescenti sono quelle della calma e dell’elasticità. Di fronte ai loro repentini sbalzi d’umore è facile restare interdetti, ma solo mantenendo la calma trasmettiamo la sicurezza di cui loro hanno bisogno.

L’elasticità invece è la capacità di essere aperti ai loro bisogni del momento. Ci sono momenti infatti in cui un ragazzo potrebbe avere il bisogno di sentirsi ancora bambino e starsene rannicchiato con il suo vecchio pupazzo, oppure altri in cui vi chiede di rapportarsi a lui come ad una persona adulta, arrivando a chiedervi di non farvi vedere quando ci sono i suoi amici. Essere un genitore flessibile vuol dire essere un genitore che sa sostenere il proprio figlio nel suo processo di crescita. Per ultimo il punto più importante: accettatelo così come è ora. In questa fase di vita un ragazzo ha un bisogno enorme di sentirsi accettato. E questo è vero, non solo per quanto riguarda il gruppo dei pari! Un adolescente ricerca, magari in maniera nascosta ed inconscia, l’amore incondizionato dei suoi genitori. In un momento di transizione, in cui non capisce ancora che cosa sta diventando, che cosa il mondo si aspetta da lui, se riuscirà a piacere agli altri e a se stesso, siamo proprio noi a doverlo amare incondizionatamente.

Spesso questo non è semplice, perché potremmo effettivamente aver difficoltà ad accettare questa sua fase, dove non è più il bambino tenero che adoravamo e non è neanche il ragazzo autonomo e responsabile che forse speriamo sia già. Un genitore che accetta suo figlio preadolescente e adolescente gli dà le basi su cui costruire e consolidare la sua autostima e diventare un adulto maturo, equilibrato e felice.

MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione è un processo collaborativo di risoluzione del conflitto, questo servizio è generalmente offerto alle coppie in crisi che devono trovare delle soluzioni ai problemi inerenti l’affidamento e/o il mantenimento dei figli, la regolamentazione dei rapporti economici o qualsiasi altro conflitto venga portato in mediazione. Ma è anche uno spazio neutro in cui membri di una famiglia ( come possono essere dei figli adolescenti e i loro genitori) con il supporto di un mediatore sono aiutati a attivare una comunicazione che sia, per quanto possibile, serena ed equilibrata, al fine di trovare degli accordi condivisi.

Il rapporto genitori e figli è oggi più che mai complesso. Il contesto socio-culturale e la famiglia in costante cambiamento chiedono all’adulto di porsi nei confronti dei figli in una posizione di accoglienza e di ascolto, pur mantenendo forte l’autorevolezza e rispettando i rispettivi ruoli di genitore e figlio. Attraverso la mediazione si può aprire e sviluppare il dialogo con i propri figli o gestire un conflitto già dichiarato. I punti positivi della mediazione sono molteplici:
• Permette a tutti di esprimere serenamente il proprio punto di vista
• E’ meno stressante, con meno conflitti di quella intrapresa legalmente
• L’accordo stipulato può essere modificato successivamente al variarsi delle circostanze
• E’ meno lesiva per la prole coinvolta nel processo di separazione
• E’ molto più rapida di una lunga battaglia legale in tribunale

Smartphone e bambini:

Mettere...delle Ferrari Testarossa date da guidare a dei minori!
Mettereste nelle mani di vostro figlio minorenne una Ferrari Testarossa? Io non lo farei mai!!!!! Sarei però molto felice di fargliela assaporare un po’ per volta, con me sempre al suo fianco: scuola guida attenta e progressiva. Regalare uno smartphone con libero accesso ad internet ad un bambino delle elementari é proprio come metterlo alla guida di una Ferrari. Gli impediamo di fare due km in bici per andare soli a scuola e poi gli diamo la libertà di navigare in un mondo che é carico di contenuti che sono una vera violenza sulla sua mente. Dieci anni fa i genitori si chiedevano se era giusto regalare a loro figlio il telefonino per la cresima, oggi si regala lo smartphone con accesso libero ad internet per la prima comunione! Io credo che manchiamo totalmente di consapevolezza!

” Ma dottoressa in classe sua ce l’hanno quasi tutti!…. Come faccio a dirli di no?” Se tuo figlio di dieci anni ti chiedesse di uscire da solo nel pieno della notte, perché anche i suoi compagni lo fanno, lo lasceresti uscire? Internet é un mondo che può essere molto più pericoloso perché quello che entra prematuramente e con prepotenza nella mente di un bambino fa dei veri sconvolgimenti. Siate dei genitori presenti sempre, se decidete di regalarglielo stateli accanto quando naviga, entrare in siti pericolosi, pornografici o violenti é molto molto più facile di quanto pensiate. Abbiate il coraggio di dire NO quando é necessario, il no del genitore che ama, protegge e fa crescere un figlio forte e sano. Potete mettere una cerotto od una crema su un ginocchio che ha peso una botta, ma curare una mente turbata é molto più difficile…. Anche perché non sanguina all’esterno che la potete vedere, é interna, e qui sanguina e infetta di nascosto.



MAMI - Movimento Allattamento Materno Italiano ODV: Allattamento Materno

Credits: Webdesign Specialist & You-Web